IL BARBIERE DI SIVIGLIA   TEATRO ARGENTINA, ROMA, TEATRO TITO VESPASIANO, RIETI, 2015/16

La regia e i costumi sono stati affidati alla sapienza e al gusto di Vivien Hewitt e Salvatore Liistro.
Protagonisti  sono stati i giovani che la XIV edizione del Concorso Internazionale Ottavio Ziino ha laureato : Giuseppe Tommaso (il conte d'Almaviva), Lilly Jørstad (Rosina).

... la regia, tradizionale quanto vivace, è stata pregevole, consentendo ai tutti gli interpreti di muoversi con disinvoltura.
Dario Ascoli, Oltrecultura

 

TOSCA - FESTIVAL ILLICA  2014

Regia e costumi Vivien Hewitt

...posso affermare di aver assistito ad una Tosca vera, paradossalmente molto più emozionante e musicalmente valida di tante altre che ho visto in circostanze ben più blasonate. Il messaggio drammatico dell’opera è arrivato al pubblico forte e chiaro, in particolare l’interazione molto accesa e credibile fra Tosca e Scarpia che ne costituisce il cuore, grazie ad una direzione degli attori semplice ed efficace e ad un cast molto ben azzeccato.

La Libertà

 

IL CAMPANELLO & GIANNI SCHICCHI  - TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA 2012/13 

Regia Rolando Panerai, Costumi Vivien Hewitt

...bei costumi in velluto colorato, dove un semplice letto a baldacchino, tavoli, panche e pochi altri arredi, ci portano immediatamente nella Firenze medievale, la stessa mostrataci dal grande disegno che inizialmente copre il boccascena: nostalgica e magica opera dello stesso Panerai.

Già dicevamo della parte registica curata dal baritono Rolando Panerai, affiancato dall’esperta Vivien Hewitt che ha disegnato anche i costumi, attento a ben gestire i movimenti scenici e a caratterizzare le atmosfere di ciascun titolo tentando di non scadere in facili macchiettismi. E mentre il Campanello scivola con lieve brio, e a tratti ricercando una certa eleganza stilistica, il Gianni Schicchi è incisivo, diabolico, farcito di gente avida, gretta e cattiva. E sorridiamo di cuore per questa farsa senza tempo.

Operaclick

 

I gradevoli costumi per entrambi le opere sono stati firmati da Vivien Hewitt. 

GB Opera

 

Grande baritono Rolando Panerai ... oltre ad avere impersonato Gianni Schicchi alla prima, ha curato la regia dello spettacolo affiancato da Vivien Hewitt, anche curatrice dei costumi. Applausi calorosi a tutti

Teatro.org

 

THE FAIRY QUEEN - TEATRO GOLDONI, FIRENZE, TEATRO NICOLINI, SPAZIO REALE 2013

Senza apparati scenografici elaborati ma servendosi di una équipe di eccellenti attori, di ottimi danzatori e giovani cantanti, le idee sceniche innovative e brillanti della regista Vivien Hewitt hanno incontrato la solida e sensibile interpretazione musicale del direttore Federico Bardazzi, alla guida di un ensemble di strumentisti davvero di prim’ordine. L’idea registica sicuramente vincente è stata quella di togliere alla parte recitata il paludamento di una ambientazione “archeologica” e trasportarlo in un moderno ventunesimo secolo, in cui i giochi e le trasformazioni sono un esercizio di conoscenza e comprensione “dell’altro”, una scatola cinese di metamorfosi e scambi di ruolo puramente psicologici. Il lavoro che la Hewitt ha fatto soprattutto sui cantanti ha dato un buon risultato complessivo nella loro espressività scenica, per cui lo scorrere di questa lunga narrazione non ha avuto mai momenti di stallo.

GB OPERA

 

EDGAR - FESTIVAL PUCCINI 2008  Premio del Pubblico per il migliore allestimento del "Puccini 150° "

Alle prese con una storia che suscita scarse passioni, e comunque drammaturgicamente statica, la regista Vivien Hewitt ha deciso di assecondare la forte carica kitsch di “Edgar”, senza inutili tentativi di rendere credibile e lineare cioè che non potrà mai diventarlo. Coristi e figuranti vengono mossi con solido mestiere, all’interno di una scenografia fuori dal tempo, concepita dal maestro dei “mondi impossibili”, vecchia conoscenza per gli appassionati del rock progressivo dei primi anni ’70, l’artista, grafico e disegnatore inglese Roger Dean, autore delle copertine dei più celebri album degli Yes.

Un primo atto ambientato più o meno tra i ‘Puffi’, un secondo atto in una fiaba di fantascienza e un terzo atto in un ambiente barbarico, il tutto con colori forti, sono stati una cornice divertente e di sicuro impatto per questo “Edgar”, con i costumi della figlia di Dean, Freyja, belli ...

La Repubblica

 


SNOW WHITE - TEATRO COMUNALE, FIRENZE Maggio Formazione-Maggio Danza- Syracuse University

“Snow White”, how lovely this fairy tale is.

An expert production by Vivien Hewitt. Fresh, elegant music and a staging that was linear but noble and full of imagination. A well thought out - and anything but sickly sweet  interpretation - of this fairytale which, like all fairytales, is cruel.

L’Unità 

 

Snow White with style and excellent voices

A delicious Snow White, libretto and music by Luigi Zaninelli, directed by Vivien Hewitt…It was rapturously applauded… The sets and lighting …reproduce nature and objects with a highly effective definition, suspended between reality and fairytale, just as the splendid costumes - which carry the famous label of designer Regina Schrecker – are, at one in the same time, realistic and fantastic.

An overall result of great harmony and effect, in which every detail was carefully studied in a production that  was original and very distinct from with the Disney type Snow White which has all too often supplanted the celebrated Grimm Brothers’ 1815 original.

Regina Schrecker has worked hand in hand with the director to produce a middle ages which is also a bit fantasy….with the  Evil Queen majestic in scarlet silks…emblematically associated with passion and the evil energy of the step-mother who, in this production, is the central figure well interpreted by a singer who got herself noticed (Giselle Baulch)….

Corriere di Firenze

 

Snow White, great applause for Snow White directed by Hewitt

The show, fruit of a co-production between the Teatro del Maggio, Maggio Formazione and Syracuse University in Florence, vanted enthralling production by Vivien Hewitt which opportunely distanced itself from the sugar-sweet Disney model. A carefully studied production in terms of the movement of the stage characters and effective with its rapid scene changes which worked in perfect harmony with Zaninelli’s lively score, vivaciously interpreted by the young musicians conducted by Michele Mariotti.

No less enchanting were Regina Schrecker’s fabulous costumes and the extremely expressive sets and lighting by Alex Koziara.The final result was a taut show, not without its comic moments, particularly enhanced by the splendid Evil Queen of Paolo Leggieri, the fine Snow White of Sara Chirici a good Michelle Buscemi as the Good Queen and Raffele D’Ascanio as the Mirror. The public responded with great enthusiasm.

Il Giornale della Toscana

 

Snow White, a success for good things

All sold out the European première.

All sold out and a standing ovation for “Snow White” by the Italo-American composer Luigi Zaninelli at its European première. At the end of the show the foyer was electrified. The protagonists who championed this opera and made it work are all foreigners…director Vivien Hewitt, Florentine by adoption if of Irish origin, Regina Schrecker who has lived in the city for 30 years and ….Barbara Deimling, Director of Syracuse University…all women determined and secure in their own professional sectors. An all too rare occasion for Italy - in which it is women at the top who achieve a successful cultural product.

La Nazione

 

CAVALLERIA RUSTICANA A BERGEN SOMMERFESTIVAL 2004

Regia e Costumi di Vivien Hewitt

Buoni solisti, buono il coro, costumi spettacolari

La Cavalleria rusticana di Mascagni offre una multitudine di momenti musicali grandiosi, ma erano I solisti, il coro e l’impatto visivo e scenico che fecero lo spettacolo memorabile.

La combinazione della distintiva messa in scena Vivien Hewitt e le luci di Thomas Märker’s  ldavano alla serata autentici momenti di grandeur visivo.

Bergens Tidende

 

Ottimo!

“Cavalleria Rusticana” era magistralmente messa in scena. Un opera piena di intrighi, gelosia e morte, la regia ha saputo creare un’atmosfera   meravigliosamente Italiana.

I costumi avevano il giusto sapore genuino dell’autenticità, fino all’ultimo dettaglio delle divise dei carabinieri.

Il pubblico era soddisfatissimo.

BA Bergen 

 

 

«TOSCA» al FESTIVAL PUCCINI di Torre Del Lago 1997

Regia: Vivien Hewitt

Scene: Festival Pucciniano, adapted by Vivien Hewitt

Costumi: Vivien Hewitt

Direttore: Anton Guadagno

Ines Salazar, José Cura, Sherrill Milnes:

 

Tosca sul lago…

Accanto ai tre protagonisti una regia accurata ed accorta nello sfruttare le scenografie, l’ampiezza del palcoscenico e i ritmi dell’opera che sottolinea le funzioni dramaturgiche di alcune atmosfere e le pennellate impressionistiche di altre.

IL MATTINO DI NAPOLI

 

Esordio felice del Festival Pucciniano….

…Godibilissima Tosca per la regia dell’irlandese Vivien Hewitt…

Da giudicare positivamente la regia di Vivien Hewitt. Uno dei momenti migliori è quello del Te Deum…pieno di calore e movimento, non privo di un certo sfarzo costumistico che si contrappone alla luce fredda ed alle livide tinte in cui galleggia il resto dell’opera.

LA NAZIONE

 

Al Festival Pucciniano una «Tosca» suggestivo

Scenario suggestivo, sottolineato da un’accorta regia, in definitivo anche funzionale…nel susseguirsi quasi cinematografico delle situazioni forti…

LA PROVINCIA DI CREMONA

 

Torre del Lago – Applausi per Tosca

La regia di Vivien Hewitt si faceva notare

per la ricostruzione della processione del Te Deum nel finale del primo atto

secondo le liturgie dell’epoca con qualche smorzatura dei toni…come nell’ultimo atto quando l’annuncio della salvezza portategli da Tosca trova un Cavaradossi…quasi incapace di aprirsi alla speranza.

L’UNITÀ

 

An enticing «Tosca» at the Festival Pucciniano

An enticing stage set, underlined by an intelligent production, which in definitive was also functional…in its succession of almost cinema-like powerful situations.

LA PROVINCIA of Cremona

 

Una Tosca suggestiva

Con un pugnale che luccica in scena dall’inizio dell’opera - quando Angelotti fuggendo dal carcere accoltella un carceriere – alla fine quando la protagonista si fa largo fra le guardie per potersi gettare nel vuoto.

Lo stesso pugnale accarezza le mani di Cavaradossi quando, nel primo atto in chiesa riceverà Tosca e la concupirà con una passione mai vista prima.

Infine quel pugnale colpirà Scarpia più volte in tutto il corpo.

La passione è, infatti, la chiave di lettura che la regista Vivien Alexandra Hewitt ha usato per disegnare questa Tosca accolta con successo dal pubblico.

Si può amare, ed anche odiare con passione sembra dire la Hewitt ai suoi interpreti e la consegna viene rispettata dai due bravi e giovani protagonisti Ines Salazar…e José Cura.

…muove le masse e i protagonisti attenta agli equilibri compositivi…

Vivien Hewitt…ha dato la sua prova migliore nel grandioso finale del primo atto con lo sfarzosa processione della chiesa trionfale.

LIRICA / LA NUOVA FERRARA / GRUPPO GAZZETTE 

 

 

«TURANDOT»  al TEATRO SOLIS, Montevideo & TEATRO SESI, Porto Alegre 1997

Regista e Costumi:  Vivien Hewitt

Scene: Bottega Veneziana  

 

Turandot grandiosa

La regia e l’orchestra sinfonica erano i crediti principali che resero possibile la messa in scena di un’opera come Turandot, di grande difficoltà musicale e scenica ad un livello che possiamo definire grandiosa.

È stata…una delle produzioni più importanti mai presentata a Montevideo.

La regia di Vivien Hewitt aveva due aspetti che la distinguevano. La prima era l’intelligenza e buon gusto con il quale ha saputo muovere la massa corale nello spazio limitato del palcoscenico, dando espressività attraverso i movimenti delle teste, le mani di notevole sensitività plastica.

La seconda, dettata in buon parte dalla scenografia della bottega Veneziana…che esigeva una schematizzazione tradizionalista dei movimenti dei personaggi principali.

La combinazione delle due era di grande efficacia. 

BUSQUEDA

 

 

Turandot – L’eccellenza possible

La regista Vivien Hewitt ha saputo dare mobilità alla grande massa corale, evitando situazioni statiche, senza perdere il senso di simmetria delle proporzioni dei quadri d’insieme.

Il movimento e recitazione dei protagonisti era particolarmente efficace nel caso della Turandot, la cui prima spettacolare apparizione al piano superiore costituiva uno dei momenti più accattivante della serata.

…era una messa in scena grandiosa e immensamente spettacolare come abbiamo visto poche volte nella nostra città.

È stata l’eccellenza possibile, il massimo che si può fare in Uruguay.

EL PAIS

 

Meritevole ed impegnata versione di Turandot

Vivien Hewitt ci portava un’interessante messa in scena, imponendo leggerezza nei movimenti della massa corale, creando un clima appropriato e individuando in modo autorevole ciascun personaggio.

ULTIMAS NOTICIAS

 

Il teatro straripante... Vivien Hewitt muoveva bene le masse e ha saputo risolvere bene scenicamente…

LA REPUBBLICA

 

 

LE CONVENIENZE TEATRALI al TEATRO ACCADEMICO, Bagni di Lucca & TEATRO dei RASSICURATI, Montecarlo  1997

Regia, scene e costumi: Vivien Hewitt

 

Opera buffa di grande successo

Lo spettacolo scorre via piacevolmente sul filo di una comicità carica di ammiccamenti e sottintesi, in una situazione scenica, a tratti grottesca, che diverte e coinvolge lo spettatore…

Merito della regista Vivien Hewitt, che ha saputo creare un insieme che dà il senso di uno spettacolo compiuto, capace di valorizzare le doti interpretative dei cantanti-attori, con un’immediatezza e una spigliatezza di grande effetto comico.

LA NAZIONE

 

 

«PAGLIACCI» al MANOEL TEATRO, Malta 1995

Regia, scene e costumi: Vivien Hewitt

La produzione di Vivien Hewitt era fantasiosa e ella raccoglieva le sue forze per fare l’uso migliore possibile dello spazio alla sua disposizione.

La scena d’apertura…come tutti gli altri, era diretto in modo eccellente.

Questa era una produzione nella quale uno poteva realmente credere. C’era passione ovunque e la recitazione era molto fisico…

Canto e azione si fondevano per produrre una recita totalmente convincente.

…costumi e luci legavano felicemente con la scenografia.

THE SUNDAY TIMES

 

 

«LA BOHEME» al MANOEL TEATRO, Malta 1994

Regia, scene e costumi: Vivien Hewitt

Direttore: Michael Laus

Mimì/Cecilia Gasdia, Rodolfo/Orfeo Zanetti, Mussetta /Lydia Caruana, Marcello/Giorgio Cebrian

 

Una Bohème che tocca il cuore

La regia di Vivien Hewitt trasformò in realtà il disperato squallore delle Vie de Bohème parigino con l’atmosfera creata attraverso i fatti del primo e dell’ultimo atto: la combinazione di miseria umana e il rigore crudele d’inverno nel terzo…

 

La contrastante vivacità del secondo…

Persino nella povertà ed insicurezza del primo e dell’ultimo atto, e specialmente nel primo, c’erano momenti di pura comicità, ancora più preziosi per la tragedia in agguato.

Le scene e costumi erano semplici ed essenziali, ancora più efficaci perché La Bohème tratta delle cose fondamentali, fra le quali il potere di commuovere, cosa che questa produzione fece.

THE TIMES

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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